Festa della Presentazione del Signore – XXII Giornata della Vita Consacrata – Postulato CIFIS – Cava de’ Tirreni

Quaranta giorni dopo la solennità del Natale, nella festa della Presentazione di Gesù al tempio, abbiamo iniziato il giorno con la luce delle candele, segno di Cristo, che è la vera luce di tutte le genti. Fr. Gianluca nell’omelia ci ha ricordato come il desiderio dell’incontro con Cristo, ci permette di superare ogni tipo di paura, anche quella della morte. Il vecchio Simeone infatti, dopo aver incontrato il Messia, dopo averlo tenuto tra le sue braccia, si sente pronto anche per la morte:

«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele»
(Lc 2,19-32).

Noi Postulanti insieme a tutta la fraternità di Cava, abbiamo poi partecipato alla celebrazione eucaristica presso la Chiesa di San Francesco dei Frati Minori presieduta dal Vescovo della Diocesi di Cava e Amalfi, mons. Orazio Soricelli, alla presenza delle varie famiglie religiose presenti in Diocesi.

Il Vescovo ha rivolto un particolare pensiero ai consacrati più anziani, ribadendo come la loro presenza sia importante per la vita della Chiesa, nonostante le forze fisiche non siano più molte. A noi postulanti ha donato un sentito augurio di buon cammino. Don Antonio Landi, delegato diocesano per la vita consacrata, ha invitato i religiosi e le religiose ad essere come un seme nascosto nella terra che porta frutto a suo tempo.

Abbiamo concluso la giornata con un’adorazione eucaristica dedicata alla vita consacrata, durante la quale Fr. Modesto ha ricordato come un religioso sia prima di tutto una persona libera. La libertà dona al consacrato la possibilità di dedicarsi in modo pieno a Dio e ai fratelli. A questo proposito, Papa Francesco, durante l’omelia in San Pietro di fronte a migliaia di consacrate e consacrati ha detto che “la vita del mondo insegue i piaceri e le voglie dell’io, la vita consacrata libera l’affetto da ogni possesso per amare pienamente Dio e gli altri”.

By | 2018-02-03T15:43:38+00:00 febbraio 3rd, 2018|News Home, News Postulato, Postulato|0 Comments

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