Napoli

Napoli 2017-03-13T16:02:04+00:00

 

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Provincia di Napoli

 Stemma Provincia di Napoli

Provincia Neapolitana. Origini: 1529; Provincia: 1535.

Provinciale e consiglio di Napoli (2017-2020)

MP: fr. Leonardo Franzese

VP: fr. Gianluca Savarese

2C: fr. Giampiero Canelli

3C: fr. Luigi Di Palma

4C: fr. Giuseppe Crisci

Eletti: 08/03/2017

Luogo: Casa di spiritualità “Oasi di Maria”, Visciano (NA)

Presidente: Raffaele Della Torre, Consigliere Generale

Notizie storiche

Alcuni «frati minori della vita eremitica», chiamati cappuccini, nel 1530 venero a Napoli, dove fondarono un convento a Sant’Eframo, in seguito detto «vecchio», un luogo catacombale dove erano stati sepolti i santi vescovi napoletani Efebo, Massimo e Fortunato. Fu preso probabilmente dallo stesso P. Ludovico da Fossombrone, per l’importanza strategica e politica del luogo.
Poiché la riforma si ampliava tra gli osservanti e trovava sostenitori anche nelle Puglie, nel 1534 P. Ludovico da Fossombrone, prese il luogo di San Maria della Stella nel territorio di Rotondi (AV), alle pendici della montagna seguendo la direttrice dell’Appia antica. I cappuccini vi dimorarono per anni, fino a settembre del 1560.
Nel 1535 P. Ludovico da Fossombrone prese un terzo luogo in Campania nel territorio di Apice (BN), circa 15 Km oltre Benevento sulla direttiva Napoli-Foggia, la cui chiesa fu intitolata a S. Antonio da Padova, nei pressi del convento di San Francesco, abitato dai conventuali.
Durante il capitolo generale dei cappuccini, celebrato in novembre 1535 a S. Eufemia in Roma, P. Ludovico da Fossombrone rinuncia alla voce passiva. Furono eletti i nuovi superiori: P. Bernardino Palli d’ Asti, vicario generale; suoi definitori: P. Bernardino Tommasini da Siena (Ochino), P. Giovanni Pili da Fano e P. Eusebio Fardini d’ Ancona. Durante quest’assemblea, in rappresentanza di circa 500 cappuccini, provenienti la maggior parte dagli Osservanti, furono costituite, oltre la Calabria, otto Province italiane: Marche, Napoli, Milano, Roma, Venezia, Umbria, Sicilia e Toscana. Furono nominati i loro moderatori maggiori, chiamati Vicari Provinciali. Poiché P. Ludovico Tanaglia da Fossombrone non riconobbe i nuovi superiori e le nuove scelte operative, venne celebrato il capitolo generale del 22 settembre 1536. Il nuovo capitolo non solo riconferma tutte le cariche e quanta era stato stabilito in precedenza, ma furono elaborate le prime Costituzioni. Al capitolo generale questa volta erano presenti 83 vocali, il moderatore di ogni Provincia, alcuni custodi e circa 60 guardiani, in rappresentanza di altrettanti luoghi del nuovo Istituto. Il nome del primo Provinciale dei cappuccini di Napoli risulta essere il terzo dei capitolari non eletti che «hebbero voci per diffinitori

[generali] in quel primo scrutinio, ma non furono a sufficientia, computato il numero de’ 83 vocali congregati». In particolare si legge che ebbe 19 voti «Franciscus [Tommasini] de Senis vicarius Provinciae Neapolitanae, fratel di fra Bernardino di Siena». La Provincia di Napoli costituita nel 1535 confinava con la primitiva provincia marchigiana, comprendeva la zona meridionale del Lazio, i principati Ultra e Citra in Campania, la Basilicata fino ai confini con la Calabria. Nel 1537 fu fatta la divisione tra la Provincia di Napoli-Terra di Lavoro e la primitiva Provincia di Puglia, a cui fu assegnata la parte orientale della Basilicata, restando la fascia occidentale a Napoli. Il capitolo generale del 1558 diede autonomia alla Provincia di Basilicata, staccandola dalla Provincia di Puglia (zona interna e montuosa) e da Napoli (zona costiera). Dopo un contenzioso tra Napoli e Basilicata circa i confini, il capitolo generale del 1567 diede delle indicazioni che furono perfezionate solo nel 1578.

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