CIFIS – Statuto

CIFIS – Statuto 2017-11-17T10:18:29+00:00

 

Origini

La Collaborazione Interprovinciale Formazione Italia Sud (CIFIS) ha la sua origine nella prima esperienza di collaborazione nella tappa del postnoviziato di Campobasso (1987): questo primo sforzo, risultò un segno profetico e una risposta concreta al nostro Ordine, che in quegli anni rifletteva in modo approfondito sulla formazione, dopo il IV CPO (1981), che aveva cercato di stimolare i frati a prendere a cuore il problema della formazione come parte centrale del rinnovamento spirituale dell’Ordine.
Ad oggi, appartengono a questa collaborazione le province di Basilicata-Salerno, Calabria, Foggia, Napoli, Palermo e Puglia.
In tutti questi anni, la CIFIS ha cercato, con coraggio e assiduità, di rispondere sempre meglio alla formazione, garantendo un percorso unitario nella formazione iniziale (dalla tappa del postulato fino alla formazione specifica) e scommettendo anche nella formazione permanente attraverso varie iniziative (esercizi spirituali e formazione ai guardiani). Tutto questo fermento non solo ci rende orgogliosi e riconoscenti del lavoro compiuto in questi anni, ma ci spinge ad incamminarci verso nuovi orizzonti e nuove sfide.

Descrizione logo CIFIS

L’ideazione dell’attuale logo CIFIS è l’elaborazione di una raccolta di diversi loghi presentati nel bando di concorso indetto con la comunicazione CIFIS del 19 ottobre 2014 (Prot. 10/2014).
Il logo rappresenta un Tau formato da cinque colori. Ogni colore richiama un elemento del creato: la terra, il sole, la natura, il fuoco e il cielo. In un cantico di lode, questi cinque elementi prendono forma nella loro unione, dando vita al segno della nostra salvezza: la croce di Cristo.
Memori delle parole di San Paolo, il quale ci ricorda che «il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo»(1 Cor 12,12), così anche Cristo, che agisce nella nostra formazione cristiana-francescana-cappuccina, si manifesta attraverso la comunione della nostra collaborazione, dando vita a nuovi germi di speranza.
Fedeli all’esortazione del nostro serafico padre San Francesco, di «osservare il santo Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo, vivendo in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità», affidiamo al lui il cammino della nostra collaborazione e nel segno del Tau ci affidiamo alla sua solenne

Statuto CIFIS

Nella giornata del 14 novembre 2017, alle ore 12:00, durante la V Assemblea CIFIS (13-15 novembre 2017, Approdo-Domus Francescana), si sono riuniti i Ministri Provinciali delle Province di Basilicata-Salerno, Calabria, Napoli, Palermo, Puglia e Sant’Angelo e P. Pio, per approvare la revisione dello Statuto CIFIS che regola la collaborazione fra le suddette Province nella formazione iniziale e permanente. Erano presenti: il Reverendissimo fr. Mauro Jöhri, Ministro Generale; fr. Raffaele Della Torre, Consigliere Generale; fr. Alfredo Marchello, Presidente CIFIS di turno e Ministro Provinciale di Puglia, e suo Consiglio; fr. Valentino Incampo, Ministro Provinciale di Basilicata-Salerno, e suo Consiglio; fr. Pietro Ammendola, Ministro Provinciale di Calabria, e suo Consiglio; fr. Leonardo Franzese, Ministro Provinciale di Napoli, e suo Consiglio; fr. Salvatore Zagone, Ministro Provinciale di Palermo, e suo Consiglio; fr. Maurizio Placentino, Ministro Provinciale di Sant’Angelo e P. Pio, e suo Consiglio; fr. Pietro Paolo Sarracco, Segretario CIFIS; i membri del Segretariato Fraternità-Formazione e del Segretariato Fraternità-Missione; fr. Modesto Fragetti, Coordinatore dei formatori, insieme ai formatori, fr. Gianluca Savarese (vice maestro del Postulato), fr. Ippolito Fortino, fr. Gabriele De Vivo (maestro e vice maestro del Noviziato), fr. Rocco Timpano, fr. Domenico Donatelli (maestro e vice maestro del Postnoviziato), fr. Sabino Fuzio, fr. Piero Sirianni (maestro e vice maestro dello Studentato Teologico); i guardiani delle fraternità formative di Morano Calabro, fr. Rinaldo Totaro, di Bari Santa Fara, fr. Flaviano Ricciardi.

Il Presidente, dopo aver dato la parola al Ministro Provinciale di Palermo, il quale motiva l’ingresso nella Collaborazione Interprovinciale delle CIFIS, invita il segretario a dare lettura dell’intero documento:

Art. 1
Natura e finalità della Collaborazione
Le Province dei Frati Minori Cappuccini di Basilicata-Salerno, Calabria, Foggia, Napoli, Palermo e Puglia aderiscono, sulla base del presente Statuto, alla Collaborazione Interprovinciale nella Formazione dell’Italia Sud (CIFIS).
Detto Statuto ha valore per la collaborazione nella formazione iniziale e permanente. Nell’ambito della formazione iniziale le Province collaborano in modo graduale nella tappa dell’Accoglienza, in modo pieno nelle altre tappe (Postulato, Noviziato, Postnoviziato e Formazione iniziale specifica); nell’ambito della formazione permanente collaborano, invece, in modo aperto, per favorire e incrementare la cooperazione in vari ambiti (formazione dei Guardiani e degli Economi, cura dei giovani appena usciti dalla formazione iniziale, Esercizi spirituali, solidarietà del personale).
La CIFIS rimane aperta ad eventuali richieste di collaborazione da parte di altre Province/Circoscrizioni.

Art. 2
Competenze della Collaborazione
I Ministri Provinciali sono i primi responsabili della formazione nella CIFIS. Essi si assumono l’impegno di garantire l’intera impostazione formativa, contenutistica ed organizzativa (formatori, sedi, programmi, indirizzi…) di tutte le tappe e costituiscono il Consiglio direttivo e decisionale della Collaborazione (cfr. Art. 4).
Ogni decisione viene presa a norma del Diritto universale e di quello proprio dell’Ordine (Costituzioni e Ordinazioni dei Capitoli Generali).

Art. 3
Organismi operativi della Collaborazione
La CIFIS si avvale dei seguenti organismi operativi:

  1. Consiglio dei Ministri Provinciali (cfr. 4)
  2. Consiglio Interprovinciale di Formazione (cfr. 5)
  3. Segreteria (cfr. 6)
  4. Consiglio Locale di Formazione (cfr. 7)
  5. Fraternità formativa (cfr. 8)

Art. 4
Il Consiglio dei Ministri Provinciali (CMP)
Il Consiglio dei Ministri Provinciali (CMP) è formato dai Ministri Provinciali delle sei Province che aderiscono alla Collaborazione, ed è presieduto da uno degli stessi Ministri, scelto ogni tre anni. Questi deve considerarsi il Presidente della CIFIS. Al CMP spetta decidere su ogni problematica e vertenza circa la Collaborazione, nel rispetto delle linee formative della Chiesa e dell’Ordine.
Il CMP è coadiuvato, secondo le modalità appresso stabilite, dai seguenti organi: il Consiglio interprovinciale di Formazione ed il Consiglio locale di Formazione. Esso può inoltre avvalersi dell’operato di apposite commissioni nominate per necessità particolari.
I Ministri Provinciali, per una più incisiva azione educativa, concordano con i responsabili diretti dei formandi il discernimento, i programmi, le iniziative e le scelte concrete.
Il CMP si incontra almeno una volta all’anno con ciascuna delle fraternità interprovinciali del Postulato, Noviziato, Postnoviziato e Formazione iniziale specifica per verificare insieme l’andamento della formazione nella casa. Inoltre, anche ogni singolo Provinciale visita frequentemente i luoghi di formazione.
Sebbene la responsabilità complessiva delle case interprovinciali spetti al CMP, tuttavia il garante dell’ordinato andamento di ciascuna di esse è il Ministro – col suo Consiglio – della Provincia ove ha sede la casa stessa, nel rispetto dello Statuto e delle indicazioni formative della Chiesa e dell’Ordine.
Per una più proficua e comune animazione della formazione iniziale e permanente all’interno della Collaborazione, nel corso del proprio mandato il Presidente convoca e presiede almeno un’Assemblea della CIFIS. Vi prendono parte i Consigli delle singole Province, i formatori, i Consigli Locali di Formazione e i rappresentanti dei frati in formazione. Quando esplicitamente richiesto, può essere estesa a tutti i frati della CIFIS. Le finalità specifiche di ciascuna Assemblea vengono di volta in volta decise nel CMP; la sua preparazione è affidata alla Segreteria.

Art. 5
Il Consiglio interprovinciale di Formazione (CIF)
Il Consiglio Interprovinciale di Formazione, presieduto dal Presidente della CIFIS, è costituito dai Ministri Provinciali, dai Maestri, dai Vicemaestri, dai Guardiani delle fraternità interprovinciali di formazione, e dai rappresentanti dei frati in formazione del Postnoviziato e della Formazione iniziale specifica. Si riunisce almeno due volte all’anno.
Competenza del CIF è il confronto, la verifica e la programmazione dell’itinerario formativo delle singole fraternità interprovinciali.
I formatori s’incontrano in riunioni di programmazione e verifiche periodiche presiedute dal coordinatore dei formatori (cfr Art. 6).
La formazione dei formatori della Collaborazione è garantita ogni anno da una “Scuola di formazione”, a cui prendono parte anche i responsabili delle case di accoglienza vocazionale delle singole Province.

Art. 6
La Segreteria
Per svolgere la propria attività, la CIFIS si avvale di una Segreteria. Essa è composta dal Segretario, dal Presidente della CIFIS e dal Coordinatore dei formatori. Il Coordinatore dei formatori viene scelto tra i formatori delle fraternità interprovinciali di formazione e presta il suo servizio per la durata della Presidenza.
Il Segretario è proposto e scelto dal CMP e presta il suo servizio per la durata della Presidenza. Al termine, può essere riconfermato. Il Segretario partecipa al CMP e al CIF.
Le competenze del Segretario sono:

  1. dirigere la Segreteria in stretta collaborazione con il Presidente CIFIS e il Coordinatore dei formatori;
  2. redigere i verbali del CMP e del CIF;
  3. provvedere alle comunicazione tra i vari organismi;
  4. raccogliere e ordinare il materiale della Segreteria in apposito archivio;
  5. curare le pubblicazioni degli Atti e di eventuali documenti di particolare rilevanza commissionati dal CMP;
  6. curare la gestione del sito web e rendere note, attraverso gli strumenti di informazione della CIMP Cap e dell’Ordine, le attività e le iniziative della CIFIS.

Art. 7
Il Consiglio locale di Formazione (CLF)
Al Consiglio locale di Formazione (CLF) compete la corresponsabilità della formazione nella singola fraternità interprovinciale. Esso è costituito dai formatori strettamente intesi, ossia dal Maestro, dal Vicemaestro e dal Guardiano. In esso, inoltre, possono venire inseriti altri fratelli impegnati a vario titolo nella formazione. All’occorrenza il CLF può servirsi della consulenza di esperti appositamente invitati. È presieduto dal Maestro, e si riunisce mensilmente, e ogni volta che sia necessario.

Art. 8
La Fraternità formativa
Ogni fraternità formativa consta, oltre che dei formatori in senso stretto, di fratelli idonei e disponibili ad impegnarsi nella responsabilità della formazione. Pertanto, in essa tutti si sentono corresponsabili della formazione, pur nel rispetto delle differenze di ruolo e di competenza.
Ogni fraternità sia costituita da fratelli provenienti da ciascuna delle Province collaboranti. Il CMP vi destina, di comune accordo, i fratelli più idonei alla formazione, più capaci di vivere in un contesto interprovinciale e più adatti a rispecchiare la ricchezza pluriforme del nostro carisma.
Ferma restando la esclusiva competenza del Ministro Provinciale – e del suo Consiglio – nel costituire la singola fraternità locale, la nomina del Maestro, del Vicemaestro, del Guardiano e del Prefetto degli Studi ove necessiti, avviene, per ogni casa interprovinciale di formazione, dopo previa consultazione e approvazione del CMP.

Art. 9
Scelta dei luoghi e giurisdizione ordinaria
I Ministri Provinciali scelgono le case interprovinciali della formazione iniziale e specifica con l’approvazione del Consiglio della Provincia interessata.
Pertanto il relativo Ministro e il suo Consiglio sono i primi garanti del buon andamento della fraternità formativa.
Nel rispetto della nostra forma di vita e per garantire un discernimento adeguato, i frati in formazione iniziale appartengono alle rispettive fraternità formative interprovinciali e vi risiedono stabilmente.
Il Ministro Provinciale della Provincia cui appartiene la casa di formazione ha su di essa competenza giuridico-canonica e la rappresenta in foro civile e penale.
Nel caso in cui la controversia, per un qualsiasi motivo, dovesse interessare più Province, il consiglio dei ministri provinciali coordini una linea difensiva ai fini del raggiungimento di un obiettivo comune nel pieno ed esclusivo interesse dell’intero Ordine.

Art. 10
Corresponsabilità e solidarietà economica
Le spese per il mantenimento della casa formativa interprovinciale vengono ripartite in base ai seguenti criteri:

  1. Tutto ciò che si spende per la casa e rimane come patrimonio che arricchisce la medesima, spetta alla Provincia ove essa è ubicata.
  2. Tutti i costi relativi alla struttura formativa e didattica, globalmente intesa, i cui benefici sono a vantaggio di tutti i membri, vengono ripartiti fra tutte le Province.
  3. Tutte le spese che riguardano i singoli formandi sono a carico della Provincia di appartenenza.

Pertanto i costi verranno ripartiti secondo le indicazioni che il CMP emanerà ufficialmente di volta in volta, fermo restando quanto segue:

  1. La retta giornaliera, stabilita dal CMP, e tutte le spese che riguardano i singoli formandi, sono a carico della singola Provincia.
  2. Per il sostentamento economico dell’Istituto di Studi Filosofici “S. Cuore” di Campobasso, il CMP stabilisce una quota annuale per ogni Provincia.
  3. Per il mantenimento ordinario delle altre case formative interprovinciali, nel caso in cui manchino in esse formandi di una Provincia, la stessa si impegnerà a elargire un contributo annuale, stabilito dal CMP.

Terminata la lettura dello Statuto CIFIS, si stabilisce che le copie originali dello Statuto, dopo la firma, vengano consegnate:

  • ad ogni Ministro Provinciale della collaborazione;
  • al segretario CIFIS;
  • alle quattro fraternità formative della collaborazione;
  • al Ministro Generale;
  • al Presidente della CIMP Cap;
  • al Segretario del Segretariato Nazionale Fraternità/Formazione.

Quindi si procede alla firma delle singole copie da parte dei Ministri Provinciali. L’assemblea è sciolta alle ore 12:30.

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